Con la testa nel CLOUD

Cos’è il cloud? Da dove arriva questo termine che in italiano significa nuvola? e come questo incide sulle abitudine di bambini e ragazzi? Lo abbiamo chiesto a Michele Facci, autore insieme a Serena Valorzi e Mauro Berti di Generazione Cloud. Essere genitori al tempo di smartphone e tablet. Testo che si rivolge a genitori, insegnanti ed educatori, e tenta di spiegare nel modo più semplice possibile, come sia possibile rapportarsi ai nativi digitali.

Su piano tecnologico cosa sta cambiando? Diversamente dal passato, oggi non è più necessario che dati e programmi risiedano necessariamente sul nostro computer personale; ma possono essere “ospitati”, memorizzati su Internet. I vantaggi derivanti dalla gestione esterna (online) di applicazioni e attività, che può essere gratuita o a pagamento, sono diversi: accesso alle informazioni in ogni momento e in ogni luogo, abbassamento dei costi e riduzione dei rischi relativi alla sicurezza e ai possibili danni fisici.
La diffusione di questo nuovo sistema ha rappresentato un momento topico nella rivoluzione tecnologica influenzando gli stili di vita, di comunicazione e di socializzazione delle persone e ha portato a coniare il termine “generazione cloud”.

Come sempre, abbiamo selezionato per voi alcuni testi di approfondimento, quindi oltre al già citato
Facci, M., Valorzi, S., Berti M., (2012), Generazione Cloud. Essere genitori ai tempi di Smartphone e Tablet, Erickson, Trento;
potete trovare interessanti spunti in:
Facci, M., (2010), Le reti nella Rete. I pericoli di internet dal cyberbullismo alle sette pro-ana, Erickson, Trento, disponibile online http://www.ericksonlive.it/catalogo/tecnologie-e-media/media-e-societa/le-reti-nella-rete/
Brauer, C. et all. (2011), Generation Cloud. A social study into the impact of clouded-based services on everyday UK life, Rackspace hosting, http://www.rackspace.co.uk/uploads/involve/user_all/generation_cloud.pdf

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